Un documentario da vedere assolutamente è Standing Army, ovvero esercito permanente prodotto da un gruppo di persone in protesta per l'ampliamento della base Nato di Vicenza. Racconta la colonizzazione e americanizzazione del mondo tramite le basi militari americane presenti praticamente ormai dappertutto. L'Italia è ancora una colonia americana dai tempi della seconda guerra mondiale, spezziamo le catene e ripudiamo ogni guerra!
...invece della distruzione creativa delle piccole e medie imprese (in agenda Draghi e gruppo dei 30)
martedì 3 settembre 2024
L'esercito permanente americano crea solo nuove guerre
venerdì 16 agosto 2024
Tabacco italiano Yesmoke alternativa al colosso americano Philip Morris
Gran parte dei tabacchi che trovi al tabacchino sono della multinazionale Philip Morris e praticamente tutti sono prodotti in America o in Inghilterra, ma c'è un'alternativa di due fratelli imprenditori italiani, producono le Yesmoke a Torino. Per vendere tabacco si sono scontrati con la multinazionale Philip Morris e hanno ricevuto pesanti intimidazioni. C'è un documentario che ne parla, ne consiglio la visione.
Consiglio il loro trinciato “Virginia & burley” Yesmoke, lo fumo per ora, è buono. E’ difficile trovarlo, ma in tabacchini forniti si può trovare (da Riggio in via Dante a Palermo).
Smettiamo di finanziare la multinazionale angloamericana del tabacco🤟…e passa la parola😉
domenica 14 maggio 2023
Potentati internazionali
Chi c'era dietro al movimento 5 stelle? La casaleggio associati. Chi era il primo e più importante socio della Casaleggio? Enrico Sassoon, ebreo parente dei Rothschild, una delle famiglie più ricche ed influenti al mondo. Ecco spiegato perché i 5 stelle sono stati i primi servi del potere, consapevoli del futuro che ci attendeva, come raccontavano già dal 2009 dal loro canale ufficiale, Gaia - il futuro della politica (ITA)
Altri potentati internazionali:
Trilaterale
Bildenberg Group
Aspen Istitute
The Fabian Society
Video su incontri tra potentati:
Incontro tra Mattarella, Rockfeller e la trilaterale
Regoli al Memorial di Giulietto Chiesa che racconta le sue inchieste televisive sui potentati.
In una serie televisiva del 2018 di Virginia Raffaele mette in scena un personaggio che va al World Economic Forum per affossare l'italia... é proprio quello che stanno facendo!
Una riflessione invece su Propaganda live. Vedendo come é stata megafono del potere, in particolar modo durante la pandemia, mi preme una riflessione sul titolo stesso della trasmissione. Propaganda é letteralmente un termine utilizzato ad indicare un "opera o azione esercitante sull'opinione pubblica per diffondere determinate idee" o anche "complesso di notizie scarsamente attendibili perché alterate dai propalatori" (FONTE: Vocabolario Zanichelli). Esattamente quello che stanno facendo!
sabato 19 marzo 2022
Censura del mio canale YouTube
Ho ricevuto un'inaspettata chiusura del mio canale YouTube, senza preavviso e senza una valida motivazione.
Ho subito contestato questa decisione scrivendo alla mamma di YouTube, ovvero Google:
Salve Google, ho ricevuto una chiusura del canale sicuramente illegittima. Dovete correggere gli algoritmi che censurano senza una valida motivazione. Sono un architetto che ha pubblicato nel suo canale 2 soli video, 1 su dei cani che dovevo dare e 1 su un telefono che ho aggiustato, rendendo disponibile la mia competenza con la community di YouTube. Non ho violato nessuna norma quindi siete pregati di riattivarmi il canale, altrimenti dovrò passare inevitabilmente alle vie legali, non scherzo. Passerò alle vie legali perché sembra che questa scelta é stata presa perché condividevo video di altri canali di libera informazione. Ma i video non erano miei e sono disponibili ancora nella vostra piattaforma, non vedo quindi alcuna legittimità a chiudermi il canale. Avete lo schifo caricato su YouTube, pornografia, volgarità, violenza e vi preoccupate delle verità che stanno uscendo nei canali di libera informazione? Non scherziamo! Davanti un tribunale perdete, quindi evitiamo di arrivarci!
... e dopo pochi giorni mi hanno restituito il canale!
Ho poi scoperto facendo una ricerca del mio canale su YouTube che non esisto, non risulto in nessun risultato di ricerca.
Hanno paura della verità, poche pecore ormai seguono il pastore e devono quindi reprimere la libera informazione... infami senza dignità... servi delle multinazionali... la verità non riuscirete a cancellarla... è ormai dentro di noi!
martedì 4 gennaio 2022
Censura del mio blog dal motore di ricerca Google
Denuncio la censura del motore di ricerca di Google che mi esclude completamente dai risultati. E' il cosidetto "shadow banning" che ti esclude dai risultati delle ricerche in modo che nessuno possa trovarti, tranne se direttamente tramite il link.
Se cerco il titolo del mio blog con Google, non esisto, non sono indicizzato.
Se cerco con DuckDuckGo, il motore di ricerca che preferisco, sono in prima pagina il primo dopo le pubblicità.
Se cerco con Ecosia, sono il primo.
Se cerco con Bing, sono in prima/seconda pagina.
E' assurdo che il motore di ricerca più famoso al mondo si comporta come un governo dittatoriale cinese, censura le notizie in base alla convenienza politica.
Boicottiamo Google e tutti i suoi servizi... utilizziamo altri motori di ricerca!
venerdì 31 dicembre 2021
Distruzione creativa delle multinazionali
Sapevate che Mario Draghi ha firmato un documento dove si propone una distruzione creativa delle piccole e medie imprese?
Ricodiamoci che é stato eletto premier illeggittimamente con la scusa dell'emergenza covid in cui ci si diceva che non potevamo votare, calato dall'alto dai poteri finanziari internazionali.
Dal documento del G30 intitolato Reviving and Restructuring the Corporate Sector Post Covid (a pagina 10 c'é la firma di Draghi):
Pag.ix) I governi dovranno sempre più passare da un ampio sostegno a misure più mirate. Ciò significa astenersi dal cercare di preservare lo status quo pre-pandemia e consentire la riallocazione delle risorse necessarie affinché le economie emergano più in forma e più forti. Inoltre, è necessario fare affidamento sulle capacità del settore privato per stabilire le priorità e amministrare il supporto nelle giurisdizioni con forti istituzioni finanziarie private e mercati dei capitali più profondi. L'intervento del governo è meglio focalizzato sull'affrontare i fallimenti del mercato e sulla gestione del ritmo della necessaria distruzione creativa. Laddove agiscono, i responsabili delle politiche dovrebbero essere disposti a essere creativi negli strumenti che utilizzano.
Pag.3e54) Adattarsi alle nuove realtà aziendali, piuttosto che cercare di preservare lo status quo. Il settore delle imprese che emerge da questa crisi non dovrebbe apparire esattamente come prima a causa degli effetti permanenti della crisi e dell'accelerazione della pandemia di tendenze esistenti come la digitalizzazione. I governi dovrebbero incoraggiare le trasformazioni aziendali necessarie o auspicabili e gli adeguamenti nell'occupazione. Ciò potrebbe richiedere una certa quantità di "distruzione creativa" poiché alcune aziende si riducono o chiudono e ne aprono di nuove e poiché alcuni lavoratori devono spostarsi tra aziende e settori, con un'adeguata riqualificazione e assistenza transitoria. Tuttavia, anche i governi che sostengono tale adattamento in linea di principio potrebbero dover adottare misure per gestire i tempi della distruzione creativa per tenere conto degli effetti a catena di cambiamenti eccessivamente rapidi, come per i regimi di insolvenza che potrebbero essere sopraffatti.
Pag.17) Atteggiamenti verso il fallimento delle imprese e l'occupazione: i responsabili politici varieranno nella loro ponderazione nel preservare lo status quo e i posti di lavoro esistenti, rispetto a consentire o incoraggiare il processo di "distruzione creativa", in cui le imprese falliscono, consentendo a posti di lavoro e risorse di fluire da imprese infruttuose a quelli più adatti alla nuova economia.
Pag.23) Poiché i tassi di interesse rimangono bassi e i governi continuano a sostenere le imprese in difficoltà, aumenta il rischio di imprese zombi. Uno studio recente ha rilevato che il rapporto tra imprese zombi aumenta man mano che le dimensioni dell'impresa diminuiscono, sollevando preoccupazioni per un numero crescente di morti viventi "invisibili" tra le piccole imprese. Piyush Gupta, CEO della banca DBS con sede a Singapore, si aspetta che la questione delle imprese zombie rappresenti una vera sfida per le PMI e prevede un'ondata di insolvenze che aggiungeranno pressione al settore finanziario, ponendo una domanda che i politici devono affrontare: “ Continui a...usare le finanze pubbliche per sostenere le aziende o lasci che la distruzione creativa avvenga alla Schumpeter?" (forse intende l'affinità dell'economia alle scenze naturali e la necessità di tenere separato l'aspetto sociale)
ENG
Pag.ix) Governments will increasingly need to move away from broad support to more targeted measures. This means refraining from trying to preserve the pre-pandemic status quo, and enabling the reallocation of resources needed for economies to emerge fitter and stronger. Further, private sector capabilities should be relied on to prioritize and administer support in jurisdictions with strong private financial institutions and deeper capital markets. Government intervention is best focused on addressing market failures, and to managing the pace of the needed creative destruction. Where they do act, policymakers should be willing to be creative in the tools they deploy.
Pag.3e54) Adapt to the new business realities, rather than trying to preserve the status quo. The business sector that emerges from this crisis should not look exactly like it did before due to permanent effects of the crisis and the pandemic’s acceleration of existing trends such as digitalization. Governments should encourage necessary or desirable business transformations and adjustments in employment. This may require a certain amount of “creative destruction” as some firms shrink or close and new ones open, and as some workers need to move between companies and sectors, with appropriate retraining and transitional assistance. However, even governments that support such adapta- tion in principle may need to take measures to manage the timing of creative destruction to account for the knock-on effects of excessively rapid shifts, such as for insolvency regimes that could become overwhelmed.
Pag.17) Attitudes toward firm failure and employment: Policymakers will vary in their weighting of preserving the status quo and existing jobs, versus allowing or encouraging the process of “creative destruction,” in which firms fail, allowing jobs and resources to flow from unsuccessful firms to ones that are better suited for the new economy.
Pag.23) As interest rates stay low and governments continue to support struggling firms, the risk of zombie firms increases. A recent study found that the ratio of zombie firms increases as the company size decreases, raising concerns of a growing number of “invisible” walking dead among smaller firms. Piyush Gupta, CEO of Singapore-based DBS bank, expects the issue of zombie firms to be a real challenge among SMEs and predicts a wave of defaults that will add pressure to the financial sector, posing a question policymakers need to confront: “Do you keep...using public finances to support companies or do you let creative destruction happen à la Schumpeter?”
Magistrale spiegazione di Valerio Malvezzi a Radio Radio
Vi é un ulteriore documento del WEF dal titolo "Resettare il futuro
dell'agenda di lavoro:Rottura e rinnovamento
in un mondo post-COVID. Libro bianco."
sabato 6 febbraio 2021
Il grande reset dell'economia e della popolazione verso un nuovo ordine mondiale

E’ passato un anno di pandemia e ancora sono in molti a non avere capito che non finirà, fin quando non avremo distrutto l’economia.
Quelli del World Economic Forum lo chiamano il “grande reset” (TraduzioneITA) e già era programmato da prima della pandemia ovviamente, anzi la pandemia é l’arma che gli permetterà di attuarlo, se non ci opponiamo.
Vogliono espressamente toglierci la proprietà privata, la privacy e istituire un mondo distopico e dispotico che a detta loro dovrebbe pure piacerci.
"Welcome to 2030. I own nothing, have no privacy, and life has never been better" (Traduzione ITA)
“Non possiedo nulla” perché avendoci tolto tutto con la crisi, incluso il lavoro (svolto dalle macchine) riceveremo un reddito di cittadinanza universale in formato digitale, controllabile, appunto “non ho privacy” e toglieranno il contante definitivamente dalla circolazione.
Di contro le multinazionali stanno incassando guadagni sostanziosi che gli permetteranno di implementare l’automazione e mandare a casa gli ultimi lavoratori.
L’intelligenza artificiale sarà l’ultima arma di licenziamento di altri lavori.
Rimarrà poco dei lavori necessari al sostentamento della società.
Nell’articolo prevede pure che ci sarà gente che si opporrà:
“La mia più grande preoccupazione sono tutte le persone che non vivono nella nostra città. Quelli che abbiamo perso per strada. Quelli che hanno deciso che fosse troppo, tutta questa tecnologia. Quelli che si sentivano obsoleti e inutili quando i robot e l'intelligenza artificiale hanno assunto gran parte del nostro lavoro. Coloro che si sono arrabbiati con il sistema politico e si sono rivoltati contro. Vivono diversi tipi di vita fuori città. Alcuni hanno formato piccole comunità di autoapprovvigionamento. Altri sono rimasti nelle case vuote e abbandonate di piccoli villaggi del XIX secolo.” (cit. World economic forum)
Ovviamente questa é la loro visione del mondo tra 9 anni, ma non é detto che riusciranno nell'intento. Un popolo consapevole potrebbe invertire rotta, ma attualmente vedo solo paura nella gente che rinnega la verità. Ricordo che la verità rende liberi e attraverso la verità potremmo attuare una vera politica globale di boicottaggio delle multinazionali, soddisfando le medesime necessità mediante una rete sociale e solidale distribuita sul territorio.
Avevo approfondito l’enigmatica questione di questi meeting privati come il Bilderberg, la trilaterale, il gruppo dei 30, dove importanti rappresentanti della politica e della finanza si incontrano a porte chiuse con il presidio delle forze dell’ordine, esercito, inclusi i cecchini sui tetti.
Poche informazioni sono riuscite ad uscire da quel bunker, ma bastava seguire le mosse subdole dei partecipanti, che i piani di potere si riuscivano a capire... verso un nuovo ordine mondiale.
Grazie a Giulietto Chiesa avevo capito i problemi di sovrappopolazione, di consumo di risorse e quindi di insostenibilità di questo paradigma socio-economico.
Poi ho preso seriamente le affermazioni di tanti, troppi personaggi politicamente o economicamente influenti che sostenevano la necessità di una diminuzione della popolazione mondiale (Rockefeller, Soros, Jacques Attali, Bill Gates, e tanti altri).
Poi mi ha colpito una strana Stone Age sorta nel 1979 in Georgia dove vi é scritto: Mantieni l'Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura. Georgia GuideStones
Nel 2008 la Casaleggio Associati pubblica un video col nome "Gaia - il futuro della politica"(DoppiatoITA) in cui prevede l'inizio della terza guerra mondiale nel 2020 con uso di armi batteriologiche, che dovrà durare 20 anni, la riduzione della popolazione a 1.000.000.000 di persone, l'iscrizione obbligatoria ad un social network senza il quale non esisti e non potrai viaggiare... parole della Casaleggio associati.
La conferma è arrivata da Ettore Gotti Tedeschi ex presidente dello IOR che afferma in un'intervista, con dovizia di particolari, che una diminuzione della popolazione é già stata subdolamente attuata nei paesi occidentali con il reset degli anni 70, ma ora serve “un grande reset per correggere gli errori commessi in passato” coinvolgendo il mondo intero.
La pandemia servirà oltretutto a istituire un governo mondiale, accentrando tutto il potere nelle mani di questi potentati economici e multinazionali che vorrebbero gestire il restante popolo impoverito tramite il controllo orwelliano della società, sfruttando l’immenso potere dispiegato della tecnologia.
Vogliono sostituirsi a dio, vogliono l’onnipotenza con il denaro, gli eserciti e i robot, l’onniscienza con la tecnologia che permette di conoscere passato, presente e prevede il futuro e l’onnipresenza con il controllo orwelliano di ogni aspetto della nostra vita, dalle transizioni economiche, agli spostamenti, dai contatti, agli affetti, agli interessi, alle paure...
La preoccupazione è che questo potere nelle mani sbagliate porterebbe una società pericolosamente repressiva verso tutti coloro che per un motivo o per un altro criticherebbero il sistema stesso.
In Cina già si sta sperimentando in alcune città qualcosa di simile con il nome di “credito sociale” (video2, video3), senza il quale non puoi usufruire di alcuni servizi dello stato... se critichi il governo, se protesti per un pignoramento, se passi col rosso... perdi punti e ti tolgono gran parte dei diritti, i viaggi in aereo, in treni veloci, l'accesso ad alcuni luoghi pubblici.
Stiamo seguendo letteralmente i dettami della bibbia, il testo sacro più importante dell’umanità, attuando l’apocalisse.
“...beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino” (cit. cap.1 v.3 Prologo Apocalisse di Giovanni)
“Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.” (cit. cap.13 v.16Apocalisse di Giovanni)
Aprite gli occhi invece di criticare la verità... e chi la dice.
Trovate le giuste fonti d’informazione, il mainstream sta facendo propaganda spudorata a servizio del potere.
Ribelliamoci, riprendiamoci la libertà, rifondiamo la nuova società su basi di eguaglianza, solidarietà, rispetto della natura e degli esseri viventi… è il nostro momento… è il nostro mondo... è la nuova era... è il futuro che pretendiamo!
Nota dell'autore: alcune persone hanno letto questo blog come la mia utopia o sogno del futuro. Non è. È uno scenario che mostra dove potremmo essere diretti, nel bene e nel male. Ho scritto questo pezzo per iniziare una discussione su alcuni dei pro e dei contro dell'attuale sviluppo tecnologico. Quando si ha a che fare con il futuro, non basta lavorare con i report. Dovremmo iniziare le discussioni in molti modi nuovi. Questa è l'intenzione di questo pezzo.
Benvenuti nell'anno 2030. Benvenuti nella mia città, o dovrei dire "la nostra città". Non possiedo niente. Non possiedo un'auto. Non possiedo una casa. Non possiedo elettrodomestici o vestiti.
Potrebbe sembrarti strano, ma ha perfettamente senso per noi in questa città. Tutto ciò che consideravi un prodotto, ora è diventato un servizio. Abbiamo accesso a trasporti, alloggio, cibo e tutte le cose di cui abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana. Una dopo l'altra tutte queste cose sono diventate gratuite, quindi alla fine non aveva senso per noi possedere molto.
La prima comunicazione è diventata digitalizzata e gratuita per tutti. Poi, quando l'energia pulita è diventata gratuita, le cose hanno iniziato a muoversi rapidamente. Il prezzo dei trasporti è calato drasticamente. Non aveva più senso per noi possedere un'auto, perché potevamo chiamare un veicolo senza conducente o un'auto volante per viaggi più lunghi in pochi minuti. Abbiamo iniziato a trasportarci in modo molto più organizzato e coordinato quando il trasporto pubblico è diventato più facile, veloce e conveniente dell'auto. Ora non riesco a credere che abbiamo accettato la congestione e gli ingorghi, per non parlare dell'inquinamento atmosferico causato dai motori a combustione. Cosa stavamo pensando?
A volte uso la bici quando vado a trovare alcuni miei amici. Mi piace l'esercizio e la corsa. In un certo senso fa venire l'anima durante il viaggio. Divertente come alcune cose sembrano non perdere mai la loro eccitazione: camminare, andare in bicicletta, cucinare, disegnare e coltivare piante. Ha perfettamente senso e ci ricorda come la nostra cultura sia emersa da uno stretto rapporto con la natura.
"I problemi ambientali sembrano lontani"
Nella nostra città non paghiamo l'affitto, perché qualcun altro sta usando il nostro spazio libero ogni volta che non ne abbiamo bisogno. Il mio soggiorno viene utilizzato per riunioni di lavoro quando non ci sono.
Ogni tanto sceglierò di cucinare da solo. È facile: l'attrezzatura da cucina necessaria viene consegnata alla mia porta in pochi minuti. Da quando il trasporto è diventato gratuito, abbiamo smesso di avere tutte quelle cose stipate in casa nostra. Perché tenere una macchina per la pasta e una cuocicrepe stipate nelle nostre credenze? Possiamo semplicemente ordinarli quando ne abbiamo bisogno.
Hai letto?
Ciò ha anche facilitato la svolta dell'economia circolare. Quando i prodotti si trasformano in servizi, nessuno ha interesse per le cose di breve durata. Tutto è progettato per durabilità, riparabilità e riciclabilità. I materiali stanno fluendo più rapidamente nella nostra economia e possono essere trasformati in nuovi prodotti abbastanza facilmente. I problemi ambientali sembrano lontani, poiché utilizziamo solo energia pulita e metodi di produzione puliti. L'aria è pulita, l'acqua è pulita e nessuno oserebbe toccare le aree protette della natura perché costituiscono un tale valore per il nostro benessere. Nelle città abbiamo molto spazio verde e piante e alberi dappertutto. Ancora non capisco perché in passato abbiamo riempito di cemento tutti i posti liberi della città.
La morte dello shopping
Shopping? Non riesco davvero a ricordare cosa sia. Per la maggior parte di noi, si è trasformato nella scelta delle cose da usare. A volte lo trovo divertente, a volte voglio solo che l'algoritmo lo faccia per me. Conosce i miei gusti meglio di me ormai.
Quando l'intelligenza artificiale e i robot hanno preso il sopravvento su gran parte del nostro lavoro, improvvisamente abbiamo avuto il tempo di mangiare bene, dormire bene e trascorrere del tempo con altre persone. Il concetto di ora di punta non ha più senso, dal momento che il lavoro che facciamo può essere svolto in qualsiasi momento. Non so davvero se lo definirei più lavoro. È più come tempo di pensiero, tempo di creazione e tempo di sviluppo.
Per un po', tutto si è trasformato in intrattenimento e la gente non voleva preoccuparsi di problemi difficili. È stato solo all'ultimo minuto che abbiamo scoperto come utilizzare tutte queste nuove tecnologie per scopi migliori rispetto al semplice ammazzare il tempo.
"Vivono diversi tipi di vita fuori città"
La mia più grande preoccupazione sono tutte le persone che non vivono nella nostra città. Quelli che abbiamo perso per strada. Coloro che hanno deciso che è diventato troppo, tutta questa tecnologia. Quelli che si sentivano obsoleti e inutili quando i robot e l'intelligenza artificiale si sono impossessati di gran parte del nostro lavoro. Coloro che si sono arrabbiati con il sistema politico e si sono rivoltati contro di esso. Vivono diversi tipi di vita fuori città. Alcuni hanno formato piccole comunità autosufficienti. Altri hanno semplicemente soggiornato nelle case vuote e abbandonate di piccoli villaggi del XIX secolo.
Ogni tanto mi infastidisce il fatto che non ho una vera privacy. No dove posso andare e non essere registrato. So che, da qualche parte, tutto ciò che faccio, penso e sogno è registrato. Spero solo che nessuno lo userà contro di me.
Insomma, è una bella vita. Molto meglio del percorso che avevamo intrapreso, dove è diventato così chiaro che non potevamo continuare con lo stesso modello di crescita. Stavamo accadendo tutte queste cose terribili: malattie legate allo stile di vita, cambiamenti climatici, crisi dei rifugiati, degrado ambientale, città completamente congestionate, inquinamento idrico, inquinamento atmosferico, disordini sociali e disoccupazione. Abbiamo perso troppe persone prima di renderci conto che potevamo fare le cose in modo diverso.
Nota dell'autore: alcune persone hanno letto questo blog come la mia utopia o sogno del futuro. Non è. È uno scenario che mostra dove potremmo essere diretti, nel bene e nel male. Ho scritto questo pezzo per iniziare una discussione su alcuni dei pro e dei contro dell'attuale sviluppo tecnologico. Quando si ha a che fare con il futuro, non basta lavorare con i report. Dovremmo iniziare le discussioni in molti modi nuovi. Questa è l'intenzione di questo pezzo.
Author's note: Some people have read this blog as my utopia or dream of the future. It is not. It is a scenario showing where we could be heading - for better and for worse. I wrote this piece to start a discussion about some of the pros and cons of the current technological development. When we are dealing with the future, it is not enough to work with reports. We should start discussions in many new ways. This is the intention with this piece.
Welcome to the year 2030. Welcome to my city - or should I say, "our city". I don't own anything. I don't own a car. I don't own a house. I don't own any appliances or any clothes.
It might seem odd to you, but it makes perfect sense for us in this city. Everything you considered a product, has now become a service. We have access to transportation, accommodation, food and all the things we need in our daily lives. One by one all these things became free, so it ended up not making sense for us to own much.
First communication became digitized and free to everyone. Then, when clean energy became free, things started to move quickly. Transportation dropped dramatically in price. It made no sense for us to own cars anymore, because we could call a driverless vehicle or a flying car for longer journeys within minutes. We started transporting ourselves in a much more organized and coordinated way when public transport became easier, quicker and more convenient than the car. Now I can hardly believe that we accepted congestion and traffic jams, not to mention the air pollution from combustion engines. What were we thinking?
Sometimes I use my bike when I go to see some of my friends. I enjoy the exercise and the ride. It kind of gets the soul to come along on the journey. Funny how some things seem never seem to lose their excitement: walking, biking, cooking, drawing and growing plants. It makes perfect sense and reminds us of how our culture emerged out of a close relationship with nature.
"Environmental problems seem far away"
In our city we don't pay any rent, because someone else is using our free space whenever we do not need it. My living room is used for business meetings when I am not there.
Once in awhile, I will choose to cook for myself. It is easy - the necessary kitchen equipment is delivered at my door within minutes. Since transport became free, we stopped having all those things stuffed into our home. Why keep a pasta-maker and a crepe cooker crammed into our cupboards? We can just order them when we need them.
Have you read?
This also made the breakthrough of the circular economy easier. When products are turned into services, no one has an interest in things with a short life span. Everything is designed for durability, repairability and recyclability. The materials are flowing more quickly in our economy and can be transformed to new products pretty easily. Environmental problems seem far away, since we only use clean energy and clean production methods. The air is clean, the water is clean and nobody would dare to touch the protected areas of nature because they constitute such value to our well being. In the cities we have plenty of green space and plants and trees all over. I still do not understand why in the past we filled all free spots in the city with concrete.
The death of shopping
Shopping? I can't really remember what that is. For most of us, it has been turned into choosing things to use. Sometimes I find this fun, and sometimes I just want the algorithm to do it for me. It knows my taste better than I do by now.
When AI and robots took over so much of our work, we suddenly had time to eat well, sleep well and spend time with other people. The concept of rush hour makes no sense anymore, since the work that we do can be done at any time. I don't really know if I would call it work anymore. It is more like thinking-time, creation-time and development-time.
For a while, everything was turned into entertainment and people did not want to bother themselves with difficult issues. It was only at the last minute that we found out how to use all these new technologies for better purposes than just killing time.
"They live different kinds of lives outside of the city"
My biggest concern is all the people who do not live in our city. Those we lost on the way. Those who decided that it became too much, all this technology. Those who felt obsolete and useless when robots and AI took over big parts of our jobs. Those who got upset with the political system and turned against it. They live different kind of lives outside of the city. Some have formed little self-supplying communities. Others just stayed in the empty and abandoned houses in small 19th century villages.
Once in awhile I get annoyed about the fact that I have no real privacy. No where I can go and not be registered. I know that, somewhere, everything I do, think and dream of is recorded. I just hope that nobody will use it against me.
All in all, it is a good life. Much better than the path we were on, where it became so clear that we could not continue with the same model of growth. We had all these terrible things happening: lifestyle diseases, climate change, the refugee crisis, environmental degradation, completely congested cities, water pollution, air pollution, social unrest and unemployment. We lost way too many people before we realised that we could do things differently.
Author's note: Some people have read this blog as my utopia or dream of the future. It is not. It is a scenario showing where we could be heading - for better and for worse. I wrote this piece to start a discussion about some of the pros and cons of the current technological development. When we are dealing with the future, it is not enough to work with reports. We should start discussions in many new ways. This is the intention with this piece.
lunedì 21 dicembre 2020
Fonti alternative alla propaganda mediatica
Non fatevi ingannare dalle falsità e dalla propaganda mediatica, alcune verità non le sentirete mai perché interessi superiori "multinazionali" lo impediscono.
Se sei stanco della propaganda mediatica, delle notizie artefatte e manipolate, esistono canali di informazione alternativi in rete che analizzano la realtà in modo più obiettivo ed affidabile. Ovviamente non è facile trovare queste fonti e non tutto è sempre affidabile, ma provo a dare dei consigli su canali, persone e libri interessanti.
Imperdibili
Canali e TV
Persone
Libri
- Tutti i libri di Francesco Amodeo.
- Tutti i libri di Enrica Perucchietti.
- Tutti i libri di Diego Fusaro.
- Tutti i libri di Franco Fracassi.
- Il grande reset di Ilaria Bifarini.
- Futura di Valerio Malvezzi.
- Pietro dove sei di Don Minutella, eccentrico prete scomunicato, che pone però dubbi sulla legittimità del pontificato di Papa Francesco.
- Protocollo contagio di Franco Fracassi.
- Eresia, riflessioni politicamente scorrette sulla pandemia di covid 19 di Massimo Citro Della Riva.
- Apocalisse, li hanno lasciati morire di Massimo Citro Della Riva
- Manuale di autodifesa per sovranisti, con prologo per non sovranisti di Francesco Carraro.
- Come è stata svenduta l'Italia di Antonino Galloni.
- The covid show di Andrea Tosatto.
- Covid 19. A chi serve, come ce lo raccontano, a chi giova di Paolo Borgognone.
- Cambiare il mondo con un virus, geopolitica di un'infezione di Fulvio Grimaldi.
- Guarire il Covid-19 a casa, manuale per terapia domiciliare di Mauro Rango.
- Il mondo nuovo - Ritorno al nuovo mondo di Aldous Huxley
- 1984 di George Orwell
- Il seme inquieto di Anthony Burgess
- Virus e leviatano di Aldo Maria Valli
- Pandemie non autorizzate di Marco Pizzuti
- Lobbying di Pietro Ratto
- Gli stregoni della notizia. Atto secondo. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi di Marcello Foa
- La storia come mai vi è stata raccontata. Gli eserciti segreti della nato di Daniele Ganser
- Il dio vaccino, il più grande e oscuro business del XXI secolo di Tiziana Alterio
- Vaccinopoli di Domenico Mastrangelo
- Scontro Globale di Cosimo Massaro
- Io nego. Pensieri di un filosofo davanti al Covid di Emanuele Franz
- Governo virale. Dalla polis all'ovile di Stefano Mantegazza e Pier Paolo Del Monte
- La quarta teoria politica di Aleksandr Dugin
- La libertà di (non) vaccinarsi di Alessandro Negroni
- Cina Covid-19, la chimera che ha cambiato il mondo di Joseph Tritto
- La Fabian Society e la pandemia. Come si arriva alla dittatura di Davide Rossi
- Il saggio d'inchiesta sulla Fabian Society di Francesco Mastrobattista, MePiù
- Cronaca di una crisi annunciata, come un virus è riuscito a cambiare il mondo di Paul Schreyer
- Goodbye globalism! Le origini sociopolitiche del "Grande Reset" di Paolo Borgognone VIDEO
- Totalitarismo digitale globale di Giorgio Matteucci VIDEO
- Covidismo 2.0 la nuova religione globale di Martino Nicoletti VIDEO
- Così non parlò Zarathustra. Provocazioni per capire il mondo di Ettore Gotti Tedeschi VIDEO
- Coronavirus: stato di paura, la storia controversa e documentata di una pandemia di Leonardo Facco e gruppo Lao Tse
- La Bestia, dai misteri d'italia ai poteri massonici che dirigono il Nuovo Ordine Mondiale di Carlo Palermo VIDEO
- Fabbrica della comunicazione. Il linguaggio dei media di Beatrice Silenzi
- La guerra. E' in gioco la nostra vita di Manlio Dinucci VIDEO
- Covid-19, un'epidemia da decodificare, tra realtà e disinformazione di Mariano Bizzarri VIDEO
- Codice Razinger di Andrea Cionci VIDEO
- Le Nostre Prigioni di Francesco Carraro VIDEO
- Deep State, i segreti dell’élite finanziaria e delle multinazionali che controllano i governi di Marco Pizzuti VIDEO
Libri e documenti che svelano i piani di potere
- Covid-19: The Great Reset di Klaus Schwab.
- Rilanciare e ristrutturare il settore aziendale Post-Covid del Gruppo dei 30, quindi di Draghi (cercate: Creative distruction).
- Dichiarazione shock di Jovanotti sulla sua esperienza al Bilderberg... "un summit segret...privato".
- Bilderberg meeting report del 1958 del Bilderberg Group e the crisis of democracy della Commissione Trilaterale (con spiegazione).





